
| Giovanna Pignataro | PASTICCINI | | illustrazioni di Tiziano Squillace | | | | DVD allegato con animazione | | |
Una storia ancora priva di immagini…saranno foto? disegni? collages? non si sa ancora. Quel che è certo è che si sente un gradevolissimo odore di dolci e un miscuglio di lingue mal assortite… In una pasticceria di Napoli i dolci rimasti invenduti nella notte organizzano una grande festa e si danno alle danze, ma nella nottata afosa ne viene fuori un’accozzaglia di creme e sapori che darà vita ad un nuovo ritrovato… “Questo enorme Babà ebbe l’idea, in quella notte così calda e afosa, e così silenziosa e tranquilla, di organizzare una grande festa. Lì, nel buio della pasticceria, tra i vassoi, e le guantiere ancora intatte, in quel laboratorio dove poche ore dopo si sarebbero scatenati i migliori pasticcieri locali, per creare nuovi dolci, e guarnire nuove torte… “What an absurd idea!” esclamò la Zuppetta inglese, ma già si specchiava nel vetro della vetrina per controllare che non le fosse caduto qualche granello di zucchero... “Beh, ma perché no??” esclamò invece la Crostatina, che per l'emozione si sentiva tremolare tutta la gelatina sulle fragole e le sembrava che dovessero caderle tutte da un momento all'altro... “Allora, è stabbelito: tuttequante attuorno ‘a guantera mia precisamente tra nu quart’ d'ora!” urlò il grande Babà Esposito soddisfatto, lanciando una dolce occhiata alla Crostatina, la quale per tutta risposta ondeggiò mettendo in serio pericolo le sue fragoline... […] “Bonsoir tout le monde!” si sentì dire: era la Francesina Cottin, che spuntava sulla mensola. “Mon amie la Prussienne n’est pas encore là?” chiese poi alla Crostatina, “Eccola che arriva” le indicò lei…e infatti ecco giungere anche la Prussiana Schwarz, che entrando disse: “Hallo! Wie geht’s? Was für eine wunderbare Gesellschaft!” [...] “Uff...uff..mizzeca che fatica! Bedda madre! Ma chi minchia ha avuto quest'idea?!” si sentì dire da sotto: era la Cassata Caputo che avanzava a fatica, spinta dal marito Cannolo, che anche lui ansimava per la faticaccia.”
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