Timidissimo, sembra avere la bocca cucita… Pallidissimo ed estremamente magro, sembra un trespolo per uccelli, e in effetti gli unici esseri con cui sembra avere un legame di confidenza sono proprio gli uccelli. In particolare uno nero, con becco giallo, che tiene perennemente sul dito indice della mano sinistra. È probabile che il paziente si senta deforme, in quanto presenta degli occhi enormi, piuttosto sproporzionati rispetto all’esilità del suo fisico, e che trovi una certa somiglianza con questa specie di uccello, da cui la particolare simpatia reciproca. Vive da solo in un enorme palazzo, che condividerebbe volentieri con altri, se solo avesse il coraggio di invitarli. È molto probabile che i suoi problemi risalgano a monte al suo genitore, tale Silvano (), originario di Taranto, ma spesso in trasferta a Lecce, dove spera che un giorno riaprano il manicomio locale…probabilmente la casa creata appositamente per questa sua creatura è una trasposizione del manicomio in questione. Si consiglia massima delicatezza nel trattamento di questo paziente, tenendo presente che potrebbe essere un ottimo aiuto per la cura anche degli altri, con i quali forse potrebbe legare facilmente, con il tempo debito, portando benefici a se stesso e agli altri. Importante non separarlo mai dal suo amico bipede, anche se potrebbe creare dei problemi nella convivenza con Celestone, il cane del Signor Guindazzi, che sta per raggiungere il suo padrone nella nostra struttura.