Guerrieri
Nome
Guerrieri
Età
16 anni
Data di ricovero
30/10/2007
Patologia
Indianite
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Il Direttore
Dr. Cappellaia


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 CARTELLA CLINICA
 
 

Inguaribili camminanti, hanno un pessimo rapporto con le macchine, tanto da dimenticare dove le lasciano, o da chiuderci le chiavi dentro.
Capaci di perdersi tra i fruttivendoli sotto casa, ma anche di trovare la strada giusta per collegare l’India a Roma, all’Africa, questi guerrieri sanno pensare solo in grande.
Nonviolenti, ma pronti a lottare armati di fiori, colori e musica, perché dovunque venga sempre fuori la Verità e perché la guida di tutti i camminanti sia sempre l’Amore.
Semplici labirinti le loro menti, leggeri i loro corpi, tanto che a volte se ne volano e non tornano a terra per lunghi periodi, per poi ripresentarsi improvvisamente più ingombranti che mai.
Poeti maledetti, instancabili sognatori, che uniscono la strada al cielo, maghi del canto e dei suoni, grandi trascinatori di folle danzanti, pronti a difendere le giuste cause, sarebbero disposti a restare causa persa se questo fosse il prezzo. Aperti a qualsiasi esperienza possa essere arricchente, purché sia utopistica.
Un po’ divi, un po’ ladri di idee, un po’ animatori per bimbi…ognuno ha la sua caratteristica, che unita a quella degli altri lo rende indistruttibile.
Sognano una dimensione più umana e comunitaria dove vivere, ma quando riescono a trovarla diventano spaventosa comunità di santoni, irraggiungibili: meglio recuperarli alla vita cittadina.
Strane calamite per sinergie e coincidenze di intenti e di idee, intuiscono facilmente desideri e sogni altrui nascosti, leggono gli animi come libri aperti, e per questo risultano preoccupanti. Fare attenzione nei rapporti con gli altri pazienti.
Hanno un angelo custode, una santa, una martire, non bene ancora identificata dalla nostra struttura, ma che, a giudicare dalle notizie finora giunte, ci farà presto visita, con un forte esaurimento, dovuto al troppo duraturo contatto con i suddetti. Unica voce accertata sul suo conto finora è che prepara ottimi caffè.
Da segnalare: amano la buona cucina, conoscono ottime tane mangerecce, ma, aperti anche alle sperimentazioni culinarie, apprezzano struffoli, ragù, melanzane a fungetiello e quant’altro la tradizione napoletana possa offrire.
Attenzione ad improvvise fughe dalla struttura verso mete lontane, tipo l’oceano, dove certamente un giorno torneranno...

 

 
Il Medico
Giovanna Pignataro

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